Attivazione Rifugio Viola MQC – DRI 892, Sabato 8 Luglio 2017

Ebbene si, finalmente ce l’ho fatta: da socio dormiente, sono diventato socio attivo e sabato 8 luglio 2017 ho fatto la mia prima attivazione: un rifugio.
Devo dire che la distinzione fatta tempo fa tra soci e soci attivi è stato come un pugno nello stomaco e mi ha colpito nell’orgoglio…forse è stata fatta apposta HI.

Comunque, complice un weekend di vacanza a Bormio in Valtellina ho attivato il rifugio Viola, al termine della omonima Val Viola, presso Valdidentro (SO) (Figura 1).
il rifugio si trova a 2314 metri di altezza in una splendida cornice alpina con qualche laghetto intorno. Il locatore è JN56CK.
Fig. 1 - Rifugio Viola

Fig. 1 – Il rifugio Viola

Cito dal sito un po’di storia del rifugio (http://www.valviola.it/storia.htm): Il rifugio Viola inizia la sua attività nel 1972 sulle solide basi di un fortino militare (casermetta) della guardia di finanza costruita a inizio secolo poco prima della “Grande Guerra “ e ancora oggi ne conserva le sue originarie e severe caratteristiche.
Sebbene in periodo bellico la struttura abbia svolto solamente mansioni di sorveglianza e controllo delle zone di confine, segnaliamo un singolare avvenimento relativo ad un bombardamento a colpi di mortaio effettuato per sbaglio da reparti militari svizzeri in esercitazione nella confinante val di Campo poco oltre il passo di Val Viola il 6 novembre 1985.

Sono partito da quota 2069 metri e in 56 minuti a piedi (Figura 2) ho raggiunto il rifugio superando un dislivello di 245 metri.

Fig. 2 - L'attivatore
Fig. 2 – Il prode attivatore

Le condizioni meteo sono state assolutamente favorevoli: sole con qualche nuvoletta e un piccolo scroscio di pioggia nel pomeriggio.
Inutile dire che il primo task appena arrivato al rifugio (Figura 3) è stato quello di…pranzare: polenta, salsiccie, formaggio e spezzatino, annaffiati da un vino rosso della casa e da un caffè corretto mi hanno consentito di recuperare le molte energie spese nella salita, HI.

Fig. 3 - L'entrata del rifugio
Fig. 3 – L’entrata del rifugio

Alle ore 14:00 locali mi metto in radio con il seguente set-up (Figura 4):
• FT 817 ND, alimentatato da 8 Batterie ricaricabile Eneloop da 2400 mah
• Antenna telescopia Comtrak per i 20 metri lunga circa 140 cm, con attacco BNC e collegata alla presa frontale della radio
• Contrappeso di 5 metri collegato alla presa GND della radio
• Tasto CW Pico Paddle della Palm

Fig. 4 - Il setup
Figura 4 Il set-up

In circa un’ora, approfittando della presenza in contemporanea del contest IARU HF Championship, sono riuscito fare 4 collegamenti tra Ungheria, Polonia e Francia.

Per i primi 20 minuti non riuscivo a collegare nulla e sentivo poco, il ros non era 1:1 secondo lo SWR meter del FT817, poi…ho sollevato il contrappeso (si, lo sapevo, ma non pensavo che influisse cosi tanto), è bastato alzarlo di 30-40 cm e subito ros 1:1 e resa antenna decisamente migliore.

Ho lavorato con 5 Watt iniziando a fare chiamata in zona 14.060 Hz ma con scarso successo. E’ sato più proficuo rispondere alle chiamate del contest ed alla fine ho portato a casa i QSO.

Che dire, esperienza divertente, ho sperimentato un set-up sul campo che mi ha soddisfatto.
La prossima volta proverò con lo stilo MFJ-1979 e mi porterò i bastoncini da camminata per tenere alto in modo più agevole il contrappeso.

Alla prossima

73 de IK2WQH
Fabio

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